Il nome della città fa la sua comparsa nei secoli XII-XIII nella forma “Nùgoro”. Grazie alla sua posizione piuttosto elevata (m. 549) e favorita da un clima assai salubre, Nuoro crebbe piuttosto rapidamente sviluppandosi lungo la importante arteria di comunicazione che oggi ha il nome di Corso Garibaldi. Tra il Settecento e l’Ottocento divenne il cuore amministrativo dell'Isola, ruolo ceduto a Cagliari nel 1860, ma parzialmente riottenuto con la costituzione della provincia di Nuoro. il centro storico Nuoro è composta di una parte antica e di una parte nuova, costruita intorno al suo cuore antico. Il centro storico con le sue viuzze strette e tortuose, che si diramano da poche arterie principali, presenta i caratteri più tipici dei tradizionali centri agricoli sardi. La parte più recente che si è sviluppata fra il 1800 ed il 2000 presenta strade più ampie, ma non troppo regolari ed è stata destinata soprattutto a contenere gli edifici pubblici. il Parco e Museo su Colle Sant'Onofrio A nord-est della città, sul Colle di Sant’ Onofrio, si trova un ampio Parco Pubblico con il Museo della Vita e delleTradizioni Popolari Sarde. Da qui la vista spazia dalla città di Nuoro e alla vallata sottostante, dominata dalla caratteristica mole dirupata dei Monti Oliena e famosa per gli splendidi tramonti. Il Museo riproduce la struttura di un villaggio tipico della Sardegna: in esso sono ricostruite tutte le caratteristiche architettoniche proprie dei diversi centri abitati dell'Isola e conservati mobili, suppellettili, costumi, maschere, amuleti ed utensili della tradizione sarda. Vedere a Nuoro la casa natale di Grazia Deledda Nuoro ha avuto l'onore di dare i natale al Premio Nobel per la Letteratura del 1926: la grande scrittrice Grazia Deledda. L'abitazione, perfettamente conservata al suo interno anche negli arredi originari, è stata adibita a museo dedicato alla Deledda. La casa, che presenta una struttura tipicamente locale, si trova al numero civico 42 di una via intitolata alla scrittrice conserva l'aspetto originale degli ambienti in cui la scrittrice visse in gioventù, compreso il giardinetto. Nel complesso, non si può fare a meno di osservare come l’ intero luogo abbia un potere di grande suggestione sul visitatore.